Il Metodo Kelly, noto anche come Criterio di Kelly, è una formula matematica utilizzata per determinare la dimensione ottimale di una scommessa. L'obiettivo non è massimizzare il profitto su una singola giocata, ma ottimizzare la crescita del proprio capitale (bankroll) nel lungo periodo, gestendo al contempo il rischio di rovina.
Il criterio fu sviluppato da John L. Kelly Jr., uno scienziato che lavorava presso i Bell Labs di AT&T negli anni '50. Inizialmente, la sua ricerca non era legata alle scommesse, ma alla teoria dell'informazione e ai problemi di rumore nei segnali telefonici a lunga distanza. Tuttavia, la comunità degli scommettitori e degli investitori riconobbe rapidamente il potenziale della sua formula per la gestione del capitale.
La formula del Metodo Kelly calcola la percentuale del tuo bankroll da puntare su una scommessa che ha una "value bet", ovvero una quota che si ritiene più alta della probabilità reale che l'evento si verifichi. La formula base è:
f = (bp - q) / b
Dove:
Se il risultato della formula (f) è negativo o zero, significa che non c'è valore nella scommessa e, secondo il criterio, non si dovrebbe puntare nulla.
Immaginiamo di avere un bankroll di 100€.
Calcoliamo le variabili:
Applichiamo la formula:
f = (2.00 * 0.40 - 0.60) / 2.00 = (0.80 - 0.60) / 2.00 = 0.20 / 2.00 = 0.10
Il risultato è 0.10, che corrisponde al 10%. Dovremmo quindi puntare il 10% del nostro bankroll, ovvero 10€ (10% di 100€).
Gestire manualmente i calcoli del Metodo Kelly per ogni scommessa può essere complesso e dispendioso in termini di tempo. La buona notizia è che puoi automatizzare l'intero processo. Utilizzando un'app come Betting Manager Pro, disponibile per iOS e Android, puoi impostare il Metodo Kelly come sistema di gestione del bankroll. L'app eseguirà i calcoli per te, permettendoti di concentrarti solo sull'analisi e la selezione delle tue scommesse, tracciando le performance in modo preciso e automatizzato.
Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza psicologica.
Puoi giocare solo se maggiorenne. Il gioco può causare dipendenza patologica.